L'Evento

IL CULTO DELLA MADONNA DEL SOCCORSO

Non è recente il tributo di onore e di venerazione che Castellammare del Golfo rende alla Madonna del Soccorso, quale sua Patrona; da varie testimonianze si evince che già nel XV secolo era vivo in Castellammare il culto per la Madonna appellata con il titolo del Soccorso.

All’intercessione della Vergine si attribuiscono molteplici miracoli, menzionati nel carteggio del processo canonico onde ottenere la concessione delle corone auree dal Capitolo Vaticano; tale riconoscimento e concessione è avvenuto con bolla pontificia del 1 Febbraio 1798 .

Negli anni il culto è stato consolidato dalle grazie e dai miracoli che la popolazione ha ottenuto per intercessione della Madonna: la difesa da calamità naturali (come la peste, la carestia o la pioggia); l’intervento prodigioso in soccorso della città nel bombardamento dal mare del 1718; salvataggi in occasione di naufragi durante tempeste in mare.

Queste ultime avversità spiegano il forte legame che unisce il culto della Vergine e la marineria di Castellammare del Golfo. Questo legame è sancito annualmente dalla Processione a mare.



L’AVVENIMENTO

L’avvenimento di cui si propone la rievocazione accade il 13 luglio del 1718.

Il possesso della Sicilia durante la guerra di successione Spagnola ha scatenato lo scontro tra Filippo V Re di Spagna e Amedeo di Savoia.

Castellammare viene così a trovarsi, involontariamente al centro della contesa.

Un bastimento da carico spagnolo inseguito da cinque navi inglesi viene a rifugiarsi sotto il castello, il quale prendendone la difesa, con poca prudenza e con alcuni tiri di cannone, si impegna a respingere le navi nemiche; queste irritate dal danno sofferto, rispondono all’attacco facendo fuoco con la loro grossa e numerosa artiglieria contro la città.

Alla vista dell’imminente pericolo, il popolo, sbigottito e tremante, accorre ai piedi della sua Patrona, implorando a gran voce il di Lei potentissimo soccorso.

Fuggono tutti, abbandonando le case e la città, e mentre si disperdono nelle campagne cercando scampo, malgrado i colpi dell’artiglieria inglese, nessuno riporta alcun danno.

Ma ad un tratto, con meraviglia di tutti, dal Monte delle “Scale” appare la Madonna bianco vestita seguita da una schiera di Angeli, anch’essi in veste bianca, che scendono verso la “Marina”.

Questa visione spaventa gli Inglesi che abbandonano il nostro mare dirigendosi verso altri porti.

LA SACRA RAPPRESENTAZIONE

I fatti vengono rappresentati attraverso l’emozionante amalgamarsi di voci narranti, cori e musiche, in uno sfolgorio di luci, suoni ed effetti pirotecnici, studiati e ideati per i luoghi e lo scenario del Golfo di Castellammare, che conferiscono all’intera messa in scena una particolare suggestione.

Gli spettatori disposti frontalmente al mare della “Marina” hanno la visione dell’evento, allorquando gli ultimi raggi di sole tramontano e sorgono le luci della notte che abbracciano il mare e il castello; la superficie del mare immersa nel buio più totale, riflette e amplifica le luci e i giochi pirotecnici dando allo spettacolo un sottofondo e una atmosfera magica.

L’idea chiave è quella di rappresentare scenicamente i momenti del bombardamento della marina inglese, commentato vocalmente e con adeguato sottofondo musicale; successivamente, musiche accuratamente selezionate introducono l’apparizione dell’immagine della Madonna del Soccorso, creando un’atmosfera mistica e surreale di grande emozione; particolarmente efficaci risultano gli effetti pirotecnici; fontane di fuoco danzano tra il mare e il cielo creando suggestioni fantasmagoriche.

La manifestazione si conclude con un concerto piro-musicale su musiche di L. V. Beethoven.

Alla fine del concerto piro-musicale tutti i figuranti in corteo si recano alla Chiesa Madre per rendere omaggio alla Patrona.