La Rievocazione storica: «un ponte che unisce sopra i flutti della divisione»

Può sembrare singolare un sabato di dicembre, a Castellammare, immergersi nell’atmosfera prettamente estiva della Rievocazione storica. E’ quanto abbiamo vissuto nel secondo pomeriggio del 12 dicembre nei locali del castello arabo-normanno, partecipando alla manifestazione culturale di presentazione del dvd, della brochure e della mostra degli oggetti della sacra rappresentazione, la cui settima edizione, dopo 5 anni di sospensione, la scorsa estate è stata riprodotta e riproposta dall’associazione Nostra Principalissima Patrona, grazie al gratuito impegno della comunità ecclesiale castellammarese, nella data originale dell’avvenimento del prodigioso intervento di Maria SS. del Soccorso in favore della città attaccata e minacciata di invasione da 5 navigli inglesi il 13 luglio 1718. L’evento religioso-artistico-culturale, che nel serale scenario della Cala Marina ricostruisce scenicamente la vicenda in sette quadri e un prologo, è realizzato grazie ai finanziamenti del Comune di Castellamare del Golfo e della Provincia Regionale di Trapani, e, richiamando la presenza di migliaia di turisti, contribuisce in maniera rilevante a valorizzare e promuovere l’immagine della città e del suo territorio e della stessa provincia di Trapani.

La manifestazione culturale è stata presentata dall’ideatore-narratore-regista della rievocazione, Baldo Sabella, che ha introdotto con le parole dell’amico prof. Nino Bambina, castellammarese residente a Monza: «La rievocazione Nostra Principalissima Patrona è un rito popolare festoso che fonde bellezza e pregnanza di significato; la sua eccezionalità consiste nella portata educativa che “miracolosamente” ha svolto e svolge: ridestare nel popolo, ri-evocare (richiamare alla coscienza e al cuore) quei sentimenti di appartenenza a Maria e quindi a Cristo e alla Chiesa».      Il regista ha specificato che la rievocazione oltre ad essere un gesto di profonda religiosità e devozione mariana, è anche un evento culturale di grande intensità storica, capace di rendere al presente la memoria storica che ha originato la comunità cittadina.

E’ intervenuto, quindi, Don Franco Giuffrè, moderatore dell’interparrocchialità di Castellammare, che ha definito l’evento come un segno di confronto, di unità e di comunione contro le tentazioni della disgregazione. «Uno dei gesti che ciascuno compie nell’interesse del bene comune della comunità castellammarese, di cui desideriamo la crescita. E’occasione per riscoprire le nostre radici da cui scaturisce il bene, che carica di significato il nostro presente ed il nostro futuro». Don Giuffrè ha evidenziato come la fede e l’ottimismo costituiscano la spinta che muove i figuranti e collaboratori.

Per la professoressa Marianna Como, assessore provinciale alla pubblica istruzione (che era presente il 13 luglio) questa festa di artisti che eleva lo spirito e che si caratterizza per stile e raffinatezza, meriterebbe una ben più ampia risonanza. L’assessore ha assicurato l’attenzione che l’amministrazione provinciale presta a questo genere di eventi, che intende stimolare ed incoraggiare, sia per riscoprire il valore ed il significato delle radici, che per incrementare le tradizioni che nobilitano un popolo.

Ha poi preso la parola il sindaco Marzio Bresciani, che ha sottolineato come la rievocazione storica sia un gesto che nasce a Castellammare, connotata da Castellammare e realizzata dai castellammaresi, e come con questo incontro si pongano le basi per l’edizione del 2010. Ha espresso il proposito che essa sia ancor più migliorata e reclamizzata, per farne un grande momento di attrazione turistica, e la soddisfazione per il nuovo dvd che sarà inviato anche all’estero, in particolare ai nostri concittadini oltreoceano, molto legati alla patrona Maria SS. del Soccorso; si è detto infine certo che non verranno meno i contributi della provincia e della regione.

Sabella ha annunciato per la prossima primavera un momento di riflessione e di spiritualità sul  contenuto e sul valore etno-storico della sacra rappresentazione.

Il vescovo di Trapani, mons. Francesco Miccichè, ha ricordato che la diocesi da lui guidata si presenta come una delle più “mariane” della Sicilia, con sei santuari dedicati alla Madre di Dio: “di Trapani”, “di Custonaci”, “dei Miracoli” ad Alcamo, “del Giubbino” a Calatafimi, “della Misericordia” a Valderice  e ”del Soccorso” a Castellammare. Il titolo locale sottolinea il bisogno di soccorso che questo paese ha sempre avuto. Mons. Miccichè ha rimarcato l’urgenza di tornare ai valori veri, forti, perenni, e ha ricordato la presenza della divisione nell’umanità, ed anche nella storia e nella contemporaneità castellammarese, da cui consegue la necessità di “fare aggregazione”, di creare iniziative che, raccogliendo le forza fresche, tendano ad unire, esprimendo la voglia di crescere, di fare insieme qualcosa di bello e di grande, di essere comunità, per affrontare i tanti problemi del territorio ed edificare o riparare “ponti” di collegamento tra gli uomini. Il presule si è anche augurato che nelle future edizioni il numero dei figuranti (circa 700) possa aumentare.

L’architetto Giuseppe Dragotta, funzionario delegato dell’assessorato regionale dei Beni culturali e ambientali e della Pubblica Istruzione, si è fatto latore del saluto dell’assessore regionale Nicola Leanza, impegnato in una serie appuntamenti prenatalizi in diverse zone della Sicilia. Ha dichiarato   che la regione ha accettato la richiesta di contributo per gli strumenti di promozione dell’evento presentata dal comune, la cui gestione è stata delegata all’associazione che ha organizzato questa manifestazione. Dragotta ha prospettato la possibilità di inserire la rievocazione in uno dei quattro libri del Registro delle Eredità Immateriali (R.E.I.) della Sicilia, alla cui redazione dal 2005 lavora una commissione dell’assessorato regionale, a seguito della convenzione Unesco per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale.

Secondo il presidente della provincia Mimmo Turano l’evento ha la potenzialità di esercitare un’ancor più intensa attrazione turistica, per un paese naturalmente vocato a cercare di coniugare offerta turistica ed afflusso di visitatori per più tempo possibile. Ha esternato l’auspicio che la     prossima edizione possa uscire dai confini regionali ed avere una risonanza internazionale. «La provincia è disponibile, collaborando con l’amministrazione Bresciani, a svolgere la propria parte». Agli interventi è seguita la proiezione del dvd dell’ultima edizione, presentato con la brochure della rievocazione: una pubblicazione corredata dalle fotografie di Nino Bambina, Carlo Carollo, Francesco Di Benedetto, Fabio Impastato, Salvatore Giallo, Lorenzo Gigante ed Enzo Vitale, il cui progetto grafico è stato curato da Chiara D’Angelo e Laura Galatioto;  i testi di Baldo Sabella sono accompagnati dalla traduzione in inglese del professore Denis Gailor, docente presso la facoltà di lingue straniere dell’Università degli studi di Palermo. I presenti hanno potuto visitare la mostra permanente degli oggetti e costumi della rievocazione allocata nei locali del castello, e accostarsi al breve rinfresco offerto dalla associazione, con cui si è concluso l’appuntamento.

Manlio Buscemi

(da Il Segestano news – Gennaio 2010)

Comments are closed.