Il 13 luglio ritorna la Rievocazione storica!

Il 13 luglio 2009 a Castellammare si vivrà, dopo un lustro, l’attesto ritorno, di quella che, senza enfatizzazione, possiamo definire la più imponente e spettacolare manifestazione artistica che sia stata realizzata dai castellammaresi, un evento generato ed animato dalla fede di un popolo, come gesto di filiale e fervente devozione verso colei che è riconosciuta ed onorata come “la Beddra Matri di l’Assicursu”.

Parliamo della rievocazione storica dell’intervento prodigioso di Maria SS. del Soccorso, il 13 luglio 1718, in difesa della sua città, minacciata dall’invasione di 5 navi da guerra inglesi, che inseguivano un bastimento da carico spagnolo, che trovò rifugio e protezione sotto il castello sul mare, dal quale (poiché il suo inquilino, principe Naselli, era amico degli ispanici) partirono alcuni tiri di cannone contro i nemici.
Furente ed implacabile fu la reazione del fuoco della ben equipaggiata artiglieria dell’armata anglosassone, che si apprestò a sbarcare e ad invadere il paese, i cui abitanti, attoniti e terrorizzati, invocando l’aiuto della Soccorritrice, si dispersero.
D’un tratto sulla montagna “delle scale” apparve la Donna bianco vestita accompagnata da un esercito di angeli che scendeva verso la marina, che mise in fuga i britannici.

La rievocazione storica rappresenta questo avvenimento, è prodotta e proposta dall’Associazione “Nostra Principalissima Patrona”, con il contributo del Comune di Castellammare del Golfo e della Provincia Regionale di Trapani, ed è realizzata, come opera volontaria, dalla comunità ecclesiale (le parrocchie, i movimenti, le associazioni, i gruppi, i pescatori), che vive questo appuntamento come una esperienza di concreta unità e di intensa comunione fraterna.
Nel serale scenario di una Cala Marina traboccante di migliaia di persone richiamate dall’evento, si ricostruisce scenicamente la battaglia navale con imbarcazioni allestite a navigli, con l’ausilio di fasci di luce e suoni, visioni ed effetti pirotecnici, musiche solenni e suggestive, la profonda ed espressiva voce narrante dell’ideatore-regista Baldo Sabella, e la partecipazione attiva di una folta squadra di figuranti, che interpretano (indossando costumi conformi all’epoca) il popolo castellammarese che fuggendo implora il soccorso della Vergine, gli inglesi che tentano lo sbarco, e le schiere degli angeli che scendono nella Cala nel momento culminante in cui si illumina la grande immagine di Maria SS. del Soccorso posta sul monte delle “scale”!
Frattanto la copia più recente del simulacro della Vergine viene deposta su una barca che solca le acque della baia, mentre risuonano i canti e le preghiere guidati dalla Corale Interparrocchiale “Nostra Principalissima Patrona” (diretta dalla prof.ssa Maria Spataro), che si costituì nel 1999 proprio in occasione della manifestazione.

Il ritorno della barca è accompagnato una sequela di fuochi d’ artificio con il sottofondo di un concerto per musiche, cui segue la processione dei fedeli che rientrano in Chiesa Madre.

Questa versione della rievocazione si affermò dopo la 1^edizione, che ebbe luogo il 19 agosto 1998 e che fu affidata dall’amministrazione Ancona a professionisti dello spettacolo.
L’anno successivo su proposta di Sabella e dell’assessore G.Pilara, e grazie alla collaborazione dell’allora coordinatore dell’interparrocchialità, Mons Gaspare Impastato e del Vescovo Mons.Miccichè, divennero protagonisti i fedeli.
Così si ripetè l’iniziativa nel 2000, 2001, 2002 e (avendo preferito programmarla ad anni alterni) nel 2004, suscitando commozione, ricevendo apprezzamento, riscuotendo successo.
Seguì una lunga sospensione dovuta al commissariamento straordinario che il Comune ha tristemente subito.
Ma quest’anno la rievocazione si ripropone, e, a differenza della altre edizione, sarà realizzata lunedì 13 luglio (data dell’anniversario del prodigioso intervento) alle ore 21,30.

Baldo Sabella precisa: Il significato della rievocazione non si esaurisce nella forma dello spettacolo, ma la supera.
Questa “sacra rappresentazione”, pur non essendo realizzata da professionisti, ha un esito che travalica le nostre capacità per il valore aggiunto della fede e della carità, che lo rende momento di preghiera, di riflessione e di testimonianza, così da non essere un mero ricordo nostalgico, ma un “avvenimento”che riaccade nella vita di ciascuno noi!
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Tutti i castellammaresi sono invitati a partecipare all’evento da protagonisti, contribuendo così gratuitamente a compiere questa opera di cultura e di bellezza.

Manlio Buscemi

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